Lettera del presidente

Lettera del presidente

Andrea Ardissone si rivolge ai Soci di AEG Coop

Cari Soci,

con l’approvazione del Bilancio 2017 da parte dell’Assemblea dei Soci di AEG si chiude il ciclo triennale della gestione legata alla mia Presidenza, apertosi nel 2015 sulle ceneri lasciate dalla grave perdita economica e finanziaria realizzata nell’affare Tradecom.

Insieme a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione abbiamo lavorato prefiggendoci tre importanti obiettivi: il recupero della centralità dei Soci nella gestione della Cooperativa, il ripristino della solidità patrimoniale e l’impostazione di un modello di impresa per la nostra cooperativa sostenibile nel medio e lungo periodo.

L’Indice di Scambio Mutualistico si colloca nel 2017 al valore del 62% rispetto al 13 % registrato nel 2014; l’indebitamento finanziario netto scende da 19,1 milioni di Euro (fine 2014) a 7,3 milioni di Euro (fine 2017); la cessione del business dei Grandi Clienti ha ridotto il profilo di rischio della Cooperativa e contemporaneamente ha fatto registrare la riduzione del perimetro dei rischi sotto il profilo delle garanzie fideiussorie, bancarie e assicurative scese da 66 milioni di Euro a fine 2014 a 7 milioni di Euro nel 2017.

Sono questi tutti indicatori quantitativi che segnalano la bontà dei risultati raggiunti, ma nello stesso tempo la necessità di dare continuità alle strategie adottate e proseguire sulla strada segnata.

Infatti, il risultato operativo (EBIT) dell’esercizio 2017 registra un utile di 4 milioni di Euro, ma elementi straordinari legati ancora all’eredità Tradecom e alla valutazione delle Reti effettuata nel 2015 conducono la nostra Cooperativa ad un risultato finale negativo per 1,4 milioni di Euro.

È indubbio, c’è ancora molto lavoro da svolgere per ridare alla Cooperativa il ruolo che merita nei confronti dei propri Soci e di tutta la società canavesana. Alcune strade sono già state imboccate con determinazione.

La gestione caratteristica dell’erogazione di energia e gas fornisce segnali positivi e le nuove attività di diversificazione ci motivano a proseguire sulle strade intraprese; le sfide nel settore energetico sono molte e ci impongono di sviluppare rapidamente reti di collaborazione per acquisire competenze e visione per costruire il futuro che ci attende. Abbiamo una forte volontà di essere ancora protagonisti per i prossimi decenni.

Pensando poi alla nostra controllata Reti Distribuzione srl, oggi, nel settore della proprietà e nella gestione delle reti di distribuzione del Gas, si sta sempre più concretizzando una tendenza di consolidamento. La prossima Gara d’Ambito selezionerà un unico gestore nella nostra area geografica e richiederà all’aggiudicatario importanti investimenti finanziari. Questa situazione ci pone di fronte a vitali alternative strategiche che determineranno il ruolo di AEG sul territorio per il prossimo medio e lungo periodo.

Il futuro della Cooperativa dipende poi in gran parte dallo sviluppo del contesto canavesano, per questo è necessario che il territorio riprenda al più presto il suo percorso di sviluppo e progresso economico e sociale. AEG ha sempre operato per fornire a questa strada le infrastrutture necessarie e abilitanti; per questo oggi abbiamo deciso di guidare e rendere così possibile l’operazione della Fabbrica di Mattoni Rossi, per dare un segnale di discontinuità rispetto ad una prassi diffusa di passività e rassegnazione che ha preso il sopravvento negli ultimi anni. L’obiettivo è costruire una nuova Rete, fatta di conoscenze, di persone e di organizzazioni in modo che il territorio possa attingere la linfa necessaria a guardare con fiducia al futuro e ad affrontare il rischio correlato nell’intraprendere nuove iniziative.

Anche il 1901, anno di costituzione della Cooperativa, si caratterizzò per essere un periodo non felice, con una forte contrazione della popolazione di Ivrea a causa dell’emigrazione. Eppure 18 Soci ebbero la determinazione e la volontà di accettare le sfide del tempo e aiutare a determinare così il periodo di crescita e benessere che seguì negli anni successivi.

È una lunga storia quella della cooperativa, sempre fatta di futuro. Abbiamo oggi la responsabilità di non abbandonarla e prepararla per il cammino delle future generazioni, questo è per noi il significato della mutualità intesa come solidarietà tra generazioni.

 

Il Presidente (Dott. Andrea Ardissone)

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