Fotovoltaico galleggiante: in Olanda nascerà l’arcipelago che cattura l’energia del Sole

Come si può sopperire alla crescente mancanza di terreni su cui installare impianti per l‘energia rinnovabile? Una soluzione ci viene fornita da una delle nuove frontiere delle tecnologie offshore, il solare galleggiante. Con promettenti trend in crescita, la potenziale capacità della tecnologia solare galleggiante che potrebbe essere installata a livello globale nei prossimi anni, secondo la Banca Mondiale, corrisponde alla capacità di generazione di tutti i pannelli solari fotovoltaici installati nel mondo fino al 2017. Uno dei vantaggi della tecnologia solare galleggiante è sicuramente quello di non consumare il suolo. Per questo motivo è stato ampiamente testato in paesi del sud-est asiatico, come Giappone, Cina e India che devono maggiormente far fronte ad una carenza di terra. Va tenuto in considerazione che, tra i vantaggi di questa tecnologia, possiamo riscontrare un netto superamento delle prestazioni di questa tipologia di pannelli solari, rispetto alle installazioni a terra, grazie all’acqua e alla ventilazione che aiutano a raffreddare le celle, migliorandone l’efficienza e la produttività. Per questo motivo, il solare galleggiante viene spesso utilizzato in bacini chiusi, come i laghi, sebbene non manchino ugualmente costruzioni in mare aperto. Questo sistema, inoltre, può apportare anche notevoli benefici, riducendo l’evaporazione dell’acqua durante i periodi di siccità e aiutando a limitare la produzione di alghe, che possono mettere a repentaglio la qualità dell’acqua (soprattutto in caso di bacini chiusi). 

A riprova di ciò, in questo periodo è in fase di costruzione in Olanda un ecosistema di isolotti ricoperti da pannelli solari, capaci di seguire il movimento giornaliero del sole. Un arcipelago fotovoltaico che, entro il 2023, sarà in grado di fornire energia a quasi diecimila famiglie. Fortemente voluto dal governo olandese, si tratta di un progetto di vasta portata dell’azienda olandese “Floating Solar” che, sulle acque della famosa riserva naturale di Andijk, nell’Olanda settentrionale, farà nascere delle vere e proprie isole composte da pannelli solari. Un grande e innovativo arcipelago fotovoltaico composto da quindici isolotti rotondi, di 150 metri di diametro, ciascuno dei quali avrà al suo interno cinquemila pannelli solari. La vera innovazione, tuttavia, consiste nel fatto che queste isole saranno capaci di spostarsi a seconda dei movimenti del sole, tramite un sistema di orientamento automatico e ad un algoritmo che prevede la posizione del sole per i prossimi anni, catturando così il 30% dei raggi solari in più rispetto agli impianti sulla terraferma; ogni isolotto sarà collegato a tre boe di ancoraggio, che si inclineranno a seconda della posizione del sole durante il giorno. 

Altro fattore rilevante è senza dubbio la capacità dei pannelli di resistere a fenomeni meteorologici estremi. L’impianto è dotato di un sistema di monitoraggio per la gestione del rischio meteorologico: se un’isola è sottoposta a forti pressioni, a causa di vento o tempeste, si orienta automaticamente verso una posizione migliore per ridurre l’impatto dell’aria o delle onde. Tutto questo è possibile grazie agli ingranaggi che permettono alle isole di orientarsi automaticamente. “Abbiamo già testato che il sistema può sostenere una velocità del vento di circa 120 chilometri orari (tempesta)” ha garantito l’amministratore delegato della Floating Solar. 

L’estensione delle isole fotovoltaiche, inoltre, ricoprirà solamente la metà della superficie dello specchio d’acqua, né intaccando il bacino idrico né danneggiando l’ecosistema della riserva naturale olandese. Essendo le isole in perenne movimento, sono state progettate in modo da non generare nessuna forma d’ombra fissa, consentendo così la tutela degli animali e della flora acquatica. “Il nostro impianto avrà un impatto minimo sull’ecosistema, poiché la qualità dell’acqua del mare non sarà compromessa”, ha assicurato l’amministratore delegato dell’azienda olandese, Arnoud van Druten, il quale garantisce inoltre, il perenne monitoraggio della qualità dell’acqua. Il fotovoltaico del futuro pare, quindi, destinato a galleggiare, nonostante rappresenti ancora oggi un settore di nicchia nelle tecnologie rinnovabili.

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