Il Quinto Ampliamento

L’Economia Civile al centro di una nuova cultura d’impresa

 

AEG è socio fondatore assieme ad altre 8 realtà (tra cui Legambiente e Fondazione Adriano Olivetti) dell’associazione culturale e senza scopo di lucro “Il Quinto ampliamento”, nata per diffondere la cultura di impresa ed in particolare il concetto di Economia Civile, dove profitto e responsabilità sono complementari nello sviluppo di un’impresa a misura d’Uomo. Il nome dell’Associazione prende ispirazione dalla fabbrica di Olivetti che, nel secolo scorso, partendo dall’edificio di mattoni rossi crebbe con l’espandersi dell’azienda attraverso quattro suggestivi ampliamenti architettonici.

Nel pieno del terzo millennio è giunto il momento di edificare il Quinto Ampliamento: quello immateriale, ideale, per far incontrare i valori olivettiani e la riscoperta economia civile.

L’intento è quello di promuovere Ivrea come laboratorio culturale, basandosi sulla tradizione che questo territorio ha avuto, ma nello stesso tempo, guardando al futuro con particolare riguardo alle nuove forme di impresa che porta con sé l’economia della conoscenza. Come promotori abbiamo voluto che le prospettive dell’associazione non fossero locali, ma avessero un ampio respiro. Per questo si è riusciti ad avere come presidente Stefano Zamagni, professore ordinario di economia alla facoltà di Bologna, che da anni studia l’economia civile ed un comitato scientifico di assoluto livello.

Come primo evento di presentazione è stata organizzata una tre giorni sull’economia civile ad Ivrea, tra le Officine H e la Cittadella Olivettiana, nei giorni 29/30 settembre e 1° ottobre, dal titolo “Pausa Pranzo! Conversazioni sull’economia civile”. La pausa pranzo, intesa come primo elemento di welfare aziendale e di rapporto con il territorio, sarà al centro di tavoli di discussione, testimonianze, attività di divulgazione e di spettacolo. L’evento è gratuito ed aperto a tutti.

“Vogliamo unire le imprese in cammino verso nuovi orizzonti, aiutandole a crescere e migliorarsi. Vogliamo coinvolgerle nella costruzione di un mondo nuovo. Più giusto, più ricco, più bello”.


 



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