Solarpunk – Il futuro sostenibile

Città verdi.
Giardini pensili.
Energia solare, idroelettrica, eolica.
Tecnologie di riciclaggio avanzatissime e una popolazione attenta all’ambiente ed al mondo in cui vive.

Utopie? Affatto, questo è Solarpunk!

Movimento culturale ed artistico che si contrappone alla fantascienza e al cyberpunk (visioni queste mediamente più cupe del nostro futuro), il Solarpunk promuove una visione ottimista e progressista del futuro, con una particolare attenzione verso le energie rinnovabili e le nuove tecnologie sostenibili.

La parola stessa è piuttosto recente. Nasce nel 2008 su Internet, a seguito di un articolo intitolato Innovation Starvation (link all’articolo in lingua originale), dello scrittore di fantascienza Neal Stephenson. L’autore evidenzia una stagnazione nelle tematiche legate alla fantascienza contemporanea, a suo avviso non più in grado di immaginare alternative tecnologiche ed ecologiche sostenibili.

Ma cosa vuol dire Solarpunk?

Da wikipedia:

Il suffisso “-punk” indica in questo caso la ribellione contro il sistema capitalista moderno caratterizzato da oppressione delle minoranze etniche e di genere, sessismo, eternormatività, sfruttamento delle classi lavoratrici, individualismo, maltrattamento degli animali e politiche contro la salvaguardia dell’ambiente.
Il prefisso “solar“, invece, fa riferimento all’energia solare, una fonte di energia sostenibile, presente in abbondanza e accessibile a tutti, ma anche alla luce e al calore, elementi che vengono spesso associati, nelle opere appartenenti al genere, alla vita, alla rinascita e al senso di comunità.
[…]
Il Solarpunk non propone solo un rifiuto delle fonti di energia inquinanti e un passaggio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili, ma un cambio radicale della società dell’Antropocene in favore di una società equa e accessibile per tutti. Esso, quindi, non si limita a raffigurare un futuro ideale ma anche a riconoscere i problemi della società attuale e a cercare delle soluzioni credibili per risolverli.

Utopia o realtà?

Il Solarpunk è già realtà in alcune parti del mondo.

Nell’immaginario Solarpunk le città del domani presentano solitamente dei sistemi di trasporti all’avanguardia, non inquinanti e accessibili a tutti, edifici ricoperti da pannelli solari, fiori e piante. Il materiale prediletto dall’architettura Solarpunk è il vetro, in quanto fornisce luce e calore naturali a impatto zero.
Vi ricorda nulla? Il Bosco Verticale di Milano (Boeri Studio) è un fantastico esempio di architettura Solarpunk: integrazione e connubio tra elementi naturali ed aritificiali, che si fondono assieme, ed in cui è difficile dire dove inizia uno e finisce l’altro.
Sono molti altri gli esempi di architettura Solarpunk nel mondo, specialmente in Messico, dove questo movimento è particolarmente vivo. I Giardini Verticali di Città del Messico sono un altro fulgido esempio di questa filosofia.

A piccoli passi verso il Solarpunk

Un primo step verso una vita “più Solapunk” potrebbe essere un contratto Luce alimentato da fonti rinnovabili!
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